Cos’è la Mindfulness

Mindfulness significa “consapevolezza di sé nel momento presente”.

 

Quanto siamo consapevoli di noi stessi o quanto invece agiamo in automatico, spinti da schemi acquisiti nel tempo, sotto l’impeto delle nostre emozioni, guidati da pregiudizi, autocritica, opinioni superficiali o reattività?

 

Con la Mindfulness impariamo a conoscere noi stessi, a riconoscere i nostri schemi, a gestire le emozioni negative, a diventare piloti della nostra vita, a contattare e sviluppare spazi interiori, ricchi di creatività, rilassamento, chiarezza, tranquillità, ad attingere a risorse, nutrimento e nuove energie e trovare soluzioni, idee e prospettive differenti.

Come si fa? Si impara a creare uno spazio interiore e ad osservare sé stessi (respiro, sensazioni del corpo, emozioni, pensieri) attimo per attimo, senza giudizio e senza aspettative. Con pazienza e fiducia.

 

Non bisogna intervenire o modificare nulla. Nella Mindfulness si osserva quello che c’è, quello che accade, ed il portare attenzione alle cose così come sono ha un grande potere trasformativo.

 

La Mindfulness in occidente è conosciuta soprattutto grazie al medico americano Jon Kabat-Zinn e al suo protocollo MSBR.

In realtà essa ha origini antichissime nella meditazione di visione profonda , insegnata dal Buddha più di 2500 anni fa e che è uno dei cosiddetti sentieri per raggiungere il Nirvana, ovvero la cessazione della sofferenza.

E’ proprio la sofferenza il perno attorno al quale ruota la Mindfulness: la sofferenza fa parte dell’esistenza, non si può evitare. Si può evitare di aggiungervi altra sofferenza opponendo resistenza, ma soprattutto si può, con un lavoro che può apparire “controcorrente”, entrare in relazione diretta con lei , farle spazio, osservarla da vicino.

E’ un po’ come osservare una grande onda: ci si può far travolgere o si può cavalcarla col surf. Ecco…

la Mindfulness serve a “fare surf” sulle onde della vita!

Benché la Mindfulness abbia le sue radici nel buddismo, l’approccio è un approccio laico, che si rifà alle caratteristiche della mente comuni ad ogni essere umano. Quindi per praticarla non è necessario essere buddisti, né praticandola lo si diventa.

Oltre alla Mindfulness, la consapevolezza di quello che accade momento per momento, per essere felici, in pace, aperti al mondo , è necessaria un’altra capacità, la Heartfulness, ovvero la capacità di aprire il proprio cuore e volersi bene.

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